Strumentale
Fazil Say e la RSO Stuttgart
Scritto da gianguido mussomeli   
Venerdì 13 Gennaio 2012 21:52

Say-Fazil

Ancora una sostituzione sul podio per il quinto appuntamento con la stagione sinfonica della Radio-sinfonieorchester Stuttgart des SWR alla Liederhalle. Anche Neeme Jarvi infatti ha dovuto disdire il suo impegno per motivi di salute. Fortunatamente, anche in questo caso la sostituzione è stata di adeguato livello. A dirigere il concerto è stato invitato Gerd Albrecht, direttore che nei paesi di lingua tedesca gode di elevato rispetto anche se la sua fama internazionale non corrisponde al prestigio effettivo della sua carriera, come ad esempio anche nel caso di un altro grande maestro come Marek Janowski. Come quest’ ultimo, Gerd Albrecht ha avuto una carriera ricca di riconoscimenti e di incarichi di prestigio: è stato infatti Generalmusikdirektor alla Deutsche Oper Berlin e alla Hamburgische Staatsoper, oltre che direttore stabile della Tschechische Philharmonie e della Tonhalle Orchester Zürich. Regolare ospite a Salzburg e in altri festival di prestigio, soprattutto come interprete di autori contemporanei quali Henze, Penderecki, Reimann, Ligeti, Gottfried von Einem e Wolfgang Rihm, il settantasettenne musicista nativo di Essen è molto stimato in Germania anche per la sua intensa attività nel campo della divulgazione musicale:  ha scritto infatti libri di argomento musicale per bambini e ideato oltre cinquanta film e programmi televisivi per l’ infanzia, oltre ad aver promosso iniziative di successo nel campo dell’ educazione musicale come il Klingende Museum, che si organizza workshops musicali e concerti per le famiglie e, attraverso l ‘ iniziativa “Klingende Mobile”, porta strumentisti e insegnanti nelle scuole a contatto con i ragazzi. Una bella figura di educatore, oltre che direttore d’ orchestra di alto livello.

 
Xavier de Maistre e la RSO Stuttgart
Scritto da gianguido mussomeli   
Mercoledì 28 Dicembre 2011 00:00

Xavier-de-Maistre-concerto-stoccarda

Il principale motivo di interesse del quarto appuntamento con la stagione sinfonica della Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR era costituito dalla presenza di Xavier de Maistre, arpista francese nativo di Toulon che, dopo aver occupato per dieci anni il posto di prima arpa dei Wiener Philharmoniker, orchestra di cui era antrato a far parte a soli 24 anni, si è dedicato a una carriera solistica sempre più ricca di riconoscimenti prestigiosi.

Sul podio, in sostituzione dell’ ammalato Constantinos Carydis, il direttore americano Hugh Wolff, che iniziò la sua carriera come assistente di Mstislav Rostropovich alla National Symphony Orchestra di Washington e successivamente si è fatto un’ ottima reputazione durante il suo incarico di Principal Conductor alla Saint Paul Chamber Orchestra, una delle più quotate formazioni cameristiche statunitensi, e con i nove anni di lavoro come Chefdirigent della hr-Sinfonieorchester di Frankfurt. Wolff è uno di quei direttori esperti e competenti che, nonostante non godano di molta visibilità mediatica, risultano spesso essere migliori musicisti e interpreti più interessanti delle cosiddette superstars.

 
Andris Nelsons e la Concertgebouworkest al Festspielhaus di Baden Baden
Scritto da gianguido mussomeli   
Lunedì 21 Novembre 2011 07:51

andris_nelsons

 

Continuano gli appuntamenti musicali di altissimo livello al Festspielhaus di Baden Baden, il cui cartellone è sicuramente uno dei più interessanti del panorama musicale tedesco, per quantità e qualità di proposte. Questa volta abbiamo avuto l' opportunità di ascoltare la Koninklijk Concertgebouworkest, formazione che da anni appartiene alla elite delle più grandi orchestre sinfoniche mondiali. Fondato nel 1895, il complesso ebbe intensi rapporti di collaborazione con Gustav Mahler, che grazie alla sua amicizia con Wilem Mengelberg diresse regolarmente ad Amsterdam, e con Richaurd Strauss, che a Mengelberg e all' orchestra dedicò uno dei suoi capolavori, il poema sinfonico "Ein Heldenleben". Durante i suoi cinquant`anni di presenza come direttore stabile, Mengelberg portò l' orchestra di Amsterdam ad affermarsi come uno dei complessi sinfonici più prestigiosi del mondo, per l' altissima qualità del livello esecutivo, mantenuta anche dai suoi successori. Più di 1100 registrazioni audio e video effettuate con quasi tutti i direttori e solisti più affermati degli ultimi decenni documentano la straordinaria storia di questo formidabile complesso. Ascoltare dal vivo la Concertgebouworkest è davvero un' esperienza fenomenale. Una sezione archi eccezionale per compattezza e morbidezza di suono, fiati che per  flessibilità e varietà di tinte temono veramente pochissimi confronti al mondo, ottoni fantastici per squillo, penetrazione e timbro che richiama alla mente un colore di oro antico e una flessibilità e preparazione virtuosistica che rende l' orchestra capace di eccellere in tutto il repertorio concertistico, anche se il territorio d' elezione dei "Tulipani" rimane sempre il grande sinfonismo romantico, come è dimostrato dalle loro numerosissime incisioni dei capolavori di Brahms, Bruckner, Strauss e Mahler.
 
RSO Stuttgart - Andrey Boreyko e Frank Peter Zimmermann
Scritto da gianguido mussomeli   
Venerdì 18 Novembre 2011 19:27

A._Boreyko

 

Il direttore russo Andrey Boreyko è tornato sul podio della Radiosymphonieorchester Stuttgart des SWR per il terzo concerto della stagione sinfonica alla Liederhalle. Il musicista di St. Petersburg lavora regolarmente da qualche anno con il complesso in qualità di direttore ospite principale, e in questa occasione ha proseguito il progetto dell' integrale delle Sinfonie di Dimitri Shostakovich, che rappresenta il punto centrale del suo lavoro con l' orchestra di Stuttgart. Insieme a lui in questa occasione Frank Peter Zimmermann, uno dei violinisti più affermati del panorama concertistico internazionale, anche lui più volte presente nei cartelloni della Radiosymphonie Orchester Stuttgart. Il programma iniziava con l' Ouverture "Hermann und Dorothea" op. 136 di Robert Schumann, un lavoro del 1851 che trae ispirazione dal poema omonimo di Wolfgang Goethe, uno dei capolavoro della letteratura tedesca, ambientato durante la Rivoluzione Francese, descritta dal musicista con il tema della "Marsellaise" che fa da contrasto a quelli che descrivono i due protagonisti. Assai buona l' esecuzione datane da Boreyko e dall' orchestra, con fraseggi ben modellati e lucidità di esposizione.
 
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