Musica al tempo del Viceregno Spagnolo segna l'ottimo esordio a Napoli dell'ensemble Private Musicke
Scritto da marco del vaglio   
Giovedì 07 Aprile 2011 18:54

Pierre_Pitzl

Il secondo e ultimo appuntamento del progetto “Musica al tempo del Viceregno Spagnolo”, organizzato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il patrocinio ed il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dell’Istituto Cervantes di Napoli, era rivolto al repertorio chitarristico del periodo compreso fra inizio Seicento ed inizio Settecento.La serata, tenutasi nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, e intitolata “Viaggio con la chitarra, dall’Italia alla Spagna”, ha avuto come protagonista l’ensemble Private Musicke, al suo esordio napoletano, diretto da Pierre Pitzl.

 

 

Il programma si è aperto con una vasta panoramica sugli autori italiani, in gran parte molto noti ai loro tempi, ma oggi quasi tutti caduti nel dimenticatoio e conosciuti solo dagli addetti ai lavori (e non sempre).

La scelta è caduta su Francesco Corbetta, Giovanni Paolo Foscarini, Domenico Pellegrini, Carlo Calvi, Giovanni Battista Granata, Ferdinando Valdambrini e Nicola Matteis, la cui produzione era indicativa di un apporto continuo, sempre più complesso ed elaborato, con partiture che finivano per avvalersi del supporto di altri strumenti, quali il violino, il basso continuo e le percussioni.

Inoltre, la presenza di questi compositori nelle corti europee (Corbetta fu maestro di Luigi XIV ed attivo in Germania, Foscarini lo troviamo a Bruxelles, Parigi e, molto probabilmente, si recò anche in Olanda, Matteis da Napoli si spostò a Londra), divenne garanzia per un’ampia e valida diffusione del repertorio legato alla chitarra.

Il caso della Spagna, alla quale era dedicata il resto del concerto, è un po’ diverso, in quanto ogni riferimento di partenza fa capo a Gaspar Sanz (1640-1710), che con il suo trattato “Instrucción de Música sobre la Guitarra Española”, pubblicato a Saragozza nel 1674, seguito da altri due volumi sull’argomento, fornì un nuovo e fondamentale impulso al genere.

Non vanno comunque dimenticati, a proposito di questa prestigiosa figura della storia della musica, che racchiuse in sé il teorico, il compositore, il chitarrista, l’organista ed il religioso (con studi di filosofia e teologia portati avanti all’Università di Salamanca), i viaggi di perfezionamento musicale a Roma, Napoli e, forse, Venezia, decisivi per il prosieguo della sua luminosa carriera.

Ultimi compositori proposti nel concerto, Francisco Guerau e Santiago de Murcia, che continuarono la strada iniziata da Sanz, fornendo ulteriori e preziosi contributi alla chitarra barocca.

Per quanto riguarda i protagonisti, Pierre Pitzl si è proposto, con ottimi risultati, nella duplice veste di solista, elegante e raffinato, e di direttore dell’ensemble.

A loro volta, gli altri componenti del gruppo, Francesco Romano (chitarra e tiorbe), Leonardo Massa (violoncello barocco) e Gabriele Miracle (percussioni), musicisti di provata affidabilità, hanno evidenziato un’intesa molto buona ed un elevato livello interpretativo, contribuendo alla riuscita di un concerto caratterizzato da notevoli difficoltà esecutive.

In conclusione una serata che, grazie alla presenza di artisti di valore internazionale, ed alla sensibilità della Fondazione Pietà de’ Turchini, dell’ Ambasciata di Spagna in Italia e dell’Istituto Cervantes di Napoli, ha offerto al numeroso ed attento pubblico presente, un interessante e suggestivo percorso storico-musicale.

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