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![]() Abbiamo già parlato della bravissima Floraleda Sacchi, arpista Italiana che abbiamo incontrato poco tempo fa per un intervista, adesso sono rimasta piacevolmente colpita dal suo ultimo album, che ho avuto modo di ascoltare negli ultimi giorni. Salzedo, Granados, Lecuona, Rodrigo, Albeniz, sono compagni di un viaggio musicale intenso quanto leggero, dal sapore tanto caratteristico quanto surreale, un disco che sa di danza, che scaturisce dalla stessa passione che ne ha animato la composizione.
"All'età di quattro anni non sapevo nulla di musica, ma i miei genitori, che non sono musicisti, mi comperarono un mangianastri e cassette di Beethoven, Ravel, Chopin, Mozart... Il mio divertimento era quindi piroettare e inventare coreografie su queste musiche improvvisando storie che quelle note mi suggerivano... La mia iniziazione alla musica è quindi arrivata dal corpo che disegna la musica: un percorso danza-musica e non musica-danza che ancora oggi si insinua nella mia mente quando inizio a suonare".
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