Il Barbiere di Siviglia, il cui titolo originale è “Almaviva, o sia l’inutile precauzione”, è un opera di Giacomo Rossini su libretto di Cesare Sterbini (librettista e letterato italiano) tratto dal’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (drammatugo e polemista francese).

La prima fu presentata a Roma, al Teatro Argentina, il 20 febbraio del 1816 terminando tra i fischi del pubblico, l’opera fu fortemente criticata. Successivamente venne ripetuta in numerosi teatri italiani e in Europa, riscuotendo un successo enorme. Presto è diventata tra le più famose e conosciute opere di Rossini, anche chi non ascolta la musica classica infatti riconosce il titolo dell’opera.

Altra nota importante da sapere è che fu Giovanni Paisiello (famoso compositore italiano) a mettere in scena per la prima volta l’opera, nel 1782, e fu un grande successo ma che poi venne dimenticato e oscurato dalla popolarità della versione di Rossini.

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Riassunto breve

La storia si svolge a Siviglia ed è incentrata sulle vicende amorose tra il Conte d’Almaviva e Rosina. Quest’ultima vive segregata nella casa del suo tutore, don Bartolo, il quale vuole impadronirsi del patrimonio di Rosina e trama per sposarla. Il Conte d’Almaviva, da poco in città, incontra la giovane donna e se ne innamora subito. Tenta in ogni modo di avvicinarla e per non far scoprire la sua vera identità, il Conte d’Almaviva si presenta con il falso nome di Lindoro.

Il Conte d’Almaviva incontra Figaro, barbiere e “factotum della città”, che lo consiglia ed elabora un piano per consentirà al Conte di avvicinare la ragazza fingendosi un giovane soldato ubriaco. Dopo una serenata, Rosina si mostra interessata quindi il Conte, sempre con l’aiuto di Figaro, finge di vivere nella casa di don Bartolo e tentando così di costruire un rapporto amoroso con Rosina. Successivamente, seguendo i piani, il Conte d’Almaviva invade impetuosamente la casa di don Bartolo fingendosi un soldato ubriaco. Nella casa si precipitano anche i gendarmi che riconosco il conte e si mettono sugli attenti.

Don Bartolo, che assiste alla scena, inizia ad avere dei sospetti nei confronti di Lindoro, il soldato ubriaco. Il Conte quindi cambia travestimento e si finge un maestro di musica, don Alonso, dichiarando di sostituire il maestro di musica abituale di Rosina perchè era malato. Figaro, che si trovava lì per fare la barba a don Bartolo, fa di tutto per nascondere le voci dei due amanti che si trovano nelle stanze accanto. Alla fine però, don Bartolo, sente le loro voci e caccia tutti dalla propria casa, tutti tranne un’ unica serva fidata, Berta.

Don Bartolo, stanco di tutto ciò, vuole assicurarsi il patrimonio di Rosina chiedendogli per l’ennesima volta di sposarlo. Rosina, che precedentemente aveva sempre rifiutato, questa volta acconsente. Don Bartolo, con uno stratagemma, riesce a convincere la giovane che Figaro e Lindoro si stavano prendendo gioco di lei. Rosina cade nel tranello e prontamente don Bartolo chiama il notaio e don Basilio (il vero maestro di musica). Nel frattempo Figaro e il Conte si intrufolano in casa, il conte riesce a raggiungere Rosina dichiarandole la sua vera identità e convincendola che l’amore che prova per lei è sincero. Don Bartolo riesce a bloccare i tre dentro la propria casa, in questo modo spera di riscire a sposare ugualmente Rosina. Il notaio e don Basilio alla fine si faranno corrompere dal Conte che li convincerà a inserire il proprio nome al posto di don Bartolo nel contratto di matrimonio.

Personaggi

  • Conte d’Almaviva – tenore
  • Don Bartolo, dottore in medicina e tutore di Rosina – basso
  • Rosina, ricca giovane in casa di Bartolo – mezzosoprano
  • Figaro, barbiere e factotum della città – baritono
  • Don Basilio, maestro di musica di Rosina, ipocrita – basso
  • Berta, vecchia governante in casa di Bartolo – soprano
  • Fiorello, servitore di Almaviva – baritono
  • Ambrogio, servitore di Bartolo – basso
  • un ufficiale, un alcalde, o Magistrato; un notaro; Agenti di polizia; soldati; suonatori di strumenti