Renga come del Monaco? Riportiamo di seguito alcuni spezzoni di un intervista, che il noto cantautore Italiano ha rilasciato ai giornalisti di Panorama

Torniamo alla musica: perché nessuno scriverebbe buone canzoni?
Nell’era della mediocrità come regola funziona così: gli autori vogliono interpretare a tutti i costi i brani che compongono. Anche se non sanno cantare e hanno una presenza scenica pari a zero. Il messaggio che arriva dalla tv e dai media è: tutti possono fare tutto. Falso.
La sua soluzione è?
Infischiarsene. Mi sono appena regalato un cd tutto voce e orchestra che uscirà in tutta Europa. Un omaggio alla grande canzone italiana. Reinterpreto a modo mio Mario Del Monaco, Demetrio Stratos, Charles Aznavour, Mina. Quello che ha fatto Del Monaco come tenore è la cosa più vicina a quel che vorrei essere da grande. Il mio sogno è portare in scena l’Otello alla Scala. Voglio iniziare con la cosa più difficile, buttarmi senza rete. Quando l’ho svelato al mio maestro di canto, mi ha dato un calcio nel sedere, ma anche lui sa che nulla mi può fermare. Ho anche scoperto da poco che nel’ambiente della lirica la mia voce è considerata molto credibile.

Francesco Renga ha partecipato al festival di Sanremo portando una canzone “l’uomo senza età”, dedicata alla lirica, richiedendo la partecipazione straordinaria di uno dei soprani italiani più noti del momento, la famosissima Daniela Dessì. E probabilmente il lancio di una canzone sull’Opera, sembra essere per i Discografici e per l’autore il naturale avvicinamento di un artista di musica leggera verso il mondo della Lirica. Inutile dire che dichiarazioni del genere sono molto pericolose, è sicuramente bello e piacevole che un artista di musica leggera parli bene della lirica, ma di certo buttarsi senza rete, verso il debutto di un opera come l’Otello non è una cosa possibile ne accettabile.

Probabilmente molti agenti si sfregano già le mani al pensiero di un possibile Bis di fenomeni lirico mediatici che non citiamo. Aldilà delle dichiarazioni costruite ad arte per farsi pubblicità, speriamo che se il Simpatico Francesco decida di buttarsi a capofitto verso il mondo dell’opera, lo faccia con le giuste guide, e con la massiccia dose di studio e preparazione che meritano ruoli come l’Otello. Non vogliamo sembrare i classici Bigotti Musicali, come se ne sentono tanti in giro.

Nessuno dice che un cantante di musica leggera debba mantanersi a debita distanza da un repertorio d’Opera, ci piace solamente sperare che di pari passo venga una preparazione, uno studio, ed un impegno, che non vanno facilmente d’accordo con dichiarazioni del tipo: Voglio iniziare con la cosa più difficile, buttarmi senza rete.