Muti, oramai più che un nome nell'ambito della musica classica in tutto il mondo ,  da Salisburgo a  New York, passando per Ravenna e Chicago, e adesso anche Roma. Dopo una stagione di batti e ribatti, di corteggiamenti da parte del teatro e dell'amministrazione comunale dell'Urbe, finalmente giunge l'accordo:  Il direttore d'Orchestra Italiano vivente più famoso al mondo garantisce la sua presenza all'interno del teatro Romano, due titoli lirici e due concerti l’anno, più la supervisione al “reclutamento†dei nuovi strumentisti. Il Sindaco Alemanno è volato a Salisburgo, dove il direttore è impegnato per il festival, li si è giunti all'accordo.
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Non c'è che dire, se il mondo della musica e della classica in Italia e nel mondo è in crisi, senza alcun dubbio Muti non la sta vivendo. Aggiungiamo che il teatro di San Carlo, appena restaurato e fra i prediletti di Muti, che è napoletano di nascita e di studi, sta perfezionando con lui il già avviato rapporto di continuità , lirica e sinfonica.Â