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 ![]() L'Opera cambia pelle senza cambiare la sua natura originale. Questo e' il futuro disegnato a Ravello dai Sovrintendenti dei Teatri d'Italia e gli operatori del mercato musicale in occasione della seconda edizione di "Melo' Around the world" .  "Le opportunita' che si presentano di fronte a noi - dicono all'unisono i Sovrintendenti - sono importanti e al tempo stesso difficili da sfruttare completamente. E' innegabile che la tecnologia rappresenti per noi una chance per allargare il bacino d'utenza della musica lirica", come pure e' "innegabile che una ripresa televisiva ha delle componenti differenti rispetto ad una rappresentazione senza l'utilizzo delle telecamere. Fondere le due situazioni non sempre e' possibile". Ai Sovrintendenti fa eco Alba Calia, vice presidente di Rai Trade: "Oggi siamo riconosciuti nel mondo come interlocutori primari, tecnologicamente all'avanguardia e detentori di diritti di grande appeal. Abbiamo portato le dirette della prima della Scala di Milano al museo del Louvre a Parigi e diffuso nelle sale digitali italiane e internazionali la nostra musica lirica d'eccellenza con allestimenti spesso di forte impatto. La necessita', oggi, e' quella di anticipare il futuro, di utilizzare la tecnologia per trovare un pubblico sempre piu' vasto che passa anche attraverso l'I-phone, l'Ipod e, naturalmente il web. L'unico punto fermo, fondamentale per questo percorso, e' quello legato alla qualità delle immagini".
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