La Gheorghiu spara a zero su Alagna
Scritto da lunatica   
Lunedì 02 Novembre 2009 19:10
 
 

 In questi giorni escono nuove dichiarazioni del soprano rumeno Angela Gheorghiu, la quale dopo aver affermato nelle scorse settimane, che la sua voce è in grado di guarire gli ammalati, stavolta, spara a zero sull'ex marito Roberto Alagna.  La Gheorghiu, costantemente alla ricerca di attenzione, per mantenere la sua fama da diva, sempre più ostacolata dall'avvento di nuove cantanti, questa volta spiattella la sua versione dei fatti sulla fine del suo matrimonio con Roberto Alagna.

 


Mentre Alagna dichiara al quotidiano francesce Figaro:«Non ho più la preoccupazione di doverle rendere conto ogni sera. Vivo felice a una velocità di crociera. Angela non vuol sentir parlare di divorzio». Angela finora non aveva parlato. Ora lo fa:. «Tutto quello che dovevo di­re, l’ho scritto sul mio sito: c’è sempre una ragione per divorziare». Ha letto Le Figaro ? «Sì e sono saltata sulla sedia. Sono stata io a chiedere il divorzio in Svizzera, dove viviamo. È agli atti». E lui? «Mi chiama tutti i giorni, siamo in rapporti civili. Vuole tornare insieme. Soffriva lui, soffrivo io: meglio così. Non sono una che torna indietro. Non mi metterò mai a fare la conta degli oggetti, questo è mio questo è tuo. Non ho messo via le sue foto. Ho fatto di tutto per salvare il matrimonio. Avevamo già avuto una crisi nel 2003, mentre giravamo il film-opera su Tosca. Temeva che il tutto ruotasse su di me. Da allora ho cominciato a cantare opere sulle mie corde, lontane dal suo repertorio. Non volevo fare Aida o Cyrano de Bergerac . Non è che non mi piacciano. Non sono adatte a me. Mai chiesto consigli a nessuno». 

«Roberto ha cominciato a essere triste perché non accettavo di affidarmi alla regia dei suoi fratelli. Sono bravi, li stimo. Solo che Roberto era sufficiente per formare una famiglia. Lui ha la mentalità del clan. Io sono l’esatto contrario. È francese ma le sue radici si sentono, il sangue siciliano parla di più. Non ho mai pensato di fare carriera con lui. È stato lui che ha insistito per sposarci. Per me, potevamo continuare a vivere insieme. Lui era libero, io no, divorziai da Andrej, il mio primo marito. L’ho sempre difeso, anche quando in Aida prese i fischi alla Scala. A Chicago lasciai le prove per raggiungerlo a New York, in una settimana gli avevano dato tre ruoli diversi, era sotto stress. Il sovrintendente di Chicago disse che non avevo rispetto dei colleghi avendo mancato a due-tre prove. Avevo fatto un gesto d’amore. I media mi percepiscono come una capricciosa, è la mia croce da vent’anni. Non lo sono per niente. Un direttore deve pensare di più a chi compra il biglietto perché c’è il mio nome sulla locandina. Alla gente non interessa se ho ri­nunciato a qualche giorno di prove».

 «Siamo troppo diversi. Ha buon cuore, ha imparato il romeno anche se non è mai venuto per anni in Romania. Quando una coppia si sposa l’ombelico è formato da due persone, non da dieci. Gli avevo detto: compriamoci una casa a Londra. Lui ha scelto Parigi per stare vicino ai suoi. Fino a quando Roberto era sposato a una donna normale, andava bene. Ero lo specchio del figlio. È stato uno choc. Anch’io lo avuto. Vengo da una famiglia bene dov’ero trattata come una principessa; loro, gente umile, è venuta fuori la differenza, dispiace dirlo ma è la verità». La gelosia è stata la molla? «Se non cantavo con lui era male, se cantavo con lui ma uscivo a prendere gli applausi da sola era peggio. Non sapevo mai come comportarmi. Alla Bohème Roberto mi disse che, non uscendo io alla ribalta, avrebbe vendicato 100 anni di umiliazioni dei tenori. Perché l’uomo non sopporta una donna vincente al suo fianco? Quando ho inciso Madama Butterfly , è sparito dieci giorni. Però mi faceva le poste per vedere se ero fedele». 

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