La nuova stagione dell'arena di Verona vedrà le rappresentazioni di Turandot, Aida, Madama Butterfly, Carmen e il Trovatore, il Sovrintendente Girondini aveva precedentemente annunciato un tributo a Zeffirelli, è per questo che su 7 opere in scena, 7 vengono affidate a Zeffirelli, sicuramente una scelta discutibile, in un italia che vede i fondi della cultura dimezzati, nessuno mette in dubbio che Zeffirelli sia un importantissimo regista, nessuno mette in dubbio, che come afferma il maestro Zeffirelli , poche persone al giorno d'oggi sappiano realmente fare Opera, crediamo però che dare spazio ad altri registi, talenti italiani, che nell'arco del tempo hanno dimostrato di saper portare sul palco delle ottime produzioni, scegliendo di affidare almeno parte del cartellone ad altri.
Il maestro Zeffirelli afferma: "Se non mi mettono i microfoni me ne vado, sia chiaro. Sono vent’anni che li chiedo e ogni volta sembra che tutti siano d’accordo ma poi l’idea si perde. Ma questa volta sarà diverso, finalmente".
Un Opera con i microfoni è senza dubbio il sogno di ogni regista, che non avendo vincoli legati a posizioni e acustica può permettersi regie molto più libere, un opera con i microfoni, sicuramente più facile per i cantanti, ma sicuramente meno Opera. A questo punto ci chiediamo, perchè non utilizzare al posto dei cantanti degli attori, doppiati dietro le quinte, questo risolverebbe un altro degli annosi problemi dei registi, che spesso si confrontano con stazze ed età differenti da quelle dei personaggi interpretati.