La lirica cerca i giovani, il marketing culturale di teatri e associazioni che producono lirica e concerti si insinua alla ricerca di un pubblico nuovo, nella fascia di popolazione tra i 16 ed i 30 anni. Alla Scala si punta su pubblicità forti e dal tratto tutt’altro che classico ,  trasmesse su televisioni per adolescenti e ragazzi.Â
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Un iniziativa che sembra avere ottimo successo, la vendita di pacchetti con le opere più famose,  ha avuto un ottimo successo, il teatro ha aperto un sito web dedicato esclusivamente ai giovani.  E gli altri teatri italiani? Al San Carlo di Napoli, al Massimo di Palermo, le campagne dedicate agli universitari con sconti hanno incrementato la presenza di giovani all’interno del teatro di almeno 20 punti percentuale.  Non tutto il male viene per nuocere, e se il fus ha decretato un forte momento di crisi all’interno dei teatri, riducendo molte fondazioni sul lastrico, fra i pochi effetti positivi si sono notati un ridimensionamento degli sprechi, un interesse maggiore a vendere il prodotto lirica, che spesso veniva semplicemente prodotto.  Ci auguriamo che la scelta di queste misure, ed una maggiore attenzione nei confronti del pubblico, che crediamo debba essere seguito sin dalla più tenera età , possano essere determinanti per  risollevare le sorti di un genere martoriato.