Zeffirelli contro tutti, le dichiarazioni del maestro su Dessì e Politica
Scritto da Flower   
Sabato 19 Dicembre 2009 14:09
zeffirelli incazzato
 
Zeffirelli Show: durante la conferenza stampa per la Traviata all'Opera di Roma, il celeberrimo regista ottantenne con l'età sembra diventare sempre meno paziente e raramente si limita nelle sue affermazioni. Le ire di Zeffirelli questa volta sono state dirette verso giornalisti ed artisti apprezzati nel mondo dell'Opera come il Soprano Daniela Dessì, reputata non adatta per il ruolo di Violetta:
 
 "La Dessì è magnifica per fare Alice ma non più Violetta - dice Zeffirelli -. E' una signora ben piazzata con un marito che la cura sempre." 
 
In seguito a queste dichiarazioni Daniela Dessì ha rinunciato al Falstaff, affidato anche questa volta alla regia di Zeffirelli, previsto come spettacolo di Apertura per la stagione 2010 dell'Opera di Roma.
 
  
 
Gianluigi Gelmetti prende le distanze da Zeffirelli e conferma la prestanza vocale e fisica della Dessì: “Ci uscirei a cena molto volentieri e subito”. Zeffirelli, rievocando la regia di Traviata ad Amburgo con scene “da bordello” ed interpreti “puttane e papponi”, fa un commento politico: “Non ci possiamo stupire visto che Marrazzo (ex Presidente della Regione Lazio) va a trans”.  A questo nome la giornalista Livia Bidoli di Gothic Network  ha replicato con indignata violenza che lo stesso vale per Berlusconi, che non è ammissibile continuare a dire queste cose, che bisogna farla finita. A Zeffirelli, che le chiedeva chi lei fosse, la donna ha risposto di essere della stampa e di aver partecipato alla manifestazione di sabato “No B-Day”. «Se parla di Marrazzo - ha detto la giornalista - allora dobbiamo parlare anche di Berlusconi che ha un casino a casa sua». A questo punto il regista ha perso la pazienza ed è passato agli insulti:
 
«Questo è un teatro serio, vada via mascalzona, cretina, lei è una stronza, vada a fare in culo, lei non ha cittadinanza qui, non si deve permettere, Berlusconi è un amico mio è un uomo straordinario».
 
E se la giornalista di Gothic Network che si è vista vomitare di sopra queste offese annuncia di poter procedere per vie legali, non è da meno il soprano Daniela Dessì: "Stento ancora a credere che, durante la conferenza stampa per la presentazione della Traviata all'Opera di Roma, Franco Zeffirelli, che ne è il regista, mi abbia definita 'ben piazzata', con una voce 'inadeguata' per interpretare il ruolo di Violetta e 'con un marito che la cura'" - Ho cantato La Traviata solo in Giappone, alcuni anni fa. L'edizione romana, per la quale mi aveva chiamato il maestro Gianluigi Gelmetti oltre un anno fa, doveva essere il mio debutto europeo. Ne ero felice  perché con Gelmetti ho sempre lavorato bene e, secondo i progetti, avrei dovuto avere per partner mio marito, Fabio Armiliato. Poi, a novembre, ho scoperto che Zeffirelli mi aveva cassato". "Di questi tempi i registi hanno, purtroppo, un potere smisurato anche nella lirica. Posso accettarlo - prosegue - se i giudizi vengono espressi prima che si firmi il contratto e non dopo che l'artista ha iniziato a lavorare col direttore d'orchestra e il teatro fa il tutto esaurito". La Dessì conclude - si legge in una nota del settimanale - annunciando di avere affidato al suo avvocato l'incarico di tutelarla soprattutto per i giudizi espressi da Zeffirelli sulla sua vocalità.
 
Come si può non essere d'accordo con la Dessì, quando si leggono certe dichiarazioni, come si può non riflettere sul fatto che i registi abbiano un potere enorme, senza considerare che spesso, all'interno dei teatri di tutto il mondo, gli stessi registi rivestono il ruolo di direttore artistico, non sarebbe forse meglio affidare tale veste a musicisti e cantanti? Reputiamo inoltre poco corretto, nei confronti del pubblico, togliere un artista come Daniela Dessi dal cast, quando buona parte dei biglietti sono già stati venduti, anche grazie al nome di Daniela Dessì che negli ultimi anni è riuscita insieme al marito Armiliato a distinguersi nella scena musicale Italiana ed Estera.
 
Poche ore dopo la caduta di stile, Zeffirelli chiede scusa pubblicamente: «Chiedo scusa agli astanti, soprattutto alle donne, per aver perso il controllo dei nervi ma sono stato provocato»: è lo stesso Franco Zeffirelli, in tarda serata a chiamare l'Ansa per scusarsi con i presenti, soprattutto con le signore, della lite all'Opera di Roma con una giornalista. «Ho perso la pazienza - spiega infine il regista - perchè sono abbattuto per una serie di coincidenze della mia vita e forse perchè provengo dalla scuola di Strehler, che vomitava a volte degli insulti indecorosi sugli altri. Sono dispiaciuto e chiedo scusa per la mia caduta di stile. Ma ribadisco che sono stato provocato». 
 
Scuse accettate? Non spetta a noi dirlo, di certo possiamo affermare che di certe piazzate da primadonna  di spettacoli di quart'ordine il regista ci ha oramai abituato,e che non ci stupisce più.
 
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