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![]() Tiziano Scarpa, sconosciuto ai più prima del 2009, anno che lo ha visto vincitore del premio Strega, è uno che di polemiche se ne intende, le polemiche hanno infatti accompagnato con un lungo strascico la sua conquista dell'ambitissimo premio letterario, e dall'alto della sua esperienza di: scrittore, poeta, regista, autore, drammaturgo, regala al mondo dell'opera lirica, che a dire il vero non disdegna mai la polemica, un nuovo casus belli, le motivazioni sono sempre le stesse, l'urlo disperato della cultura contro la cultura.
Di seguito le sue affermazioni al corriere della sera:
«Nel teatro gran parte dei finanziamenti pubblici se li mangia l’opera, le risorse vanno tutte lì. La lirica è una sciagura! Non m’interessa, la vedo come una cosa triste, penso che bisognerebbe congedarsi dalla lirica, fare qualche dvd e smetterla: è una cosa che non ha più senso fare - questi vampiri, questi zombie che succhiano artisticamente le nostre vite: i mostri sacri dell’800 ci tengono col piede sulla testa. Ma d’altronde è questa la condanna della nostra epoca: quando nell’800 è bruciata la Fenice l’hanno rifatta moderna, noi l’abbiamo rifatta uguale!»
La situazione sembra insomma essere drammatica, tanto da dover abbandonare la nave, caro sig Scarpa, tanto da dover abbandonare una delle più importanti forme di cultura storico artistica che abbiamo al mondo, allora non facciamo più Opera lirica perchè è oramai vecchia, non sfruttiamo un patrimonio artistico e culturale che il mondo ci invidia, buttiamoci invece sui musical, o su altre forme d'arte più adatte ai nostri tempi, cancelliamo completamente tutte le programmazioni dei teatri, anzi demoliamoli questi teatri dove lavorano in tutta Italia migliaia e migliaia di persone, a tutti i livelli, professionisti dello spettacolo che hanno studiato anni per fare arte, per passione, e che ci riescono bene nonostante tutti i problemi dovuti a salari ridotti, contratti a tempo determinato et similaria. Lo sappiamo c'è crisi, lo sanno tutti, dal manager alla signora che va a fare la spesa, sappiamo anche che l'Opera è costosa, ma sinceramente spero che la "crisi" sia un occasione per migliorare la salute del sistema economico dei teatri, un occasione per evitare sprechi inutili, anche se questi carissimo sig. Scarpa, come lei ben sa ci sono anche in altre forme di arte meno antiquata.
La verità è che tutti siamo bravi a denunciare i problemi, e nessuno è bravo a proporre soluzioni reali, e le sue provocazioni, banalmente futuristiche, restano semplicemente provocazioni, diciamo invece che è tempo di risollevare i teatri e il mondo della lirica in Italia, che va amministrata con più oculatezza, sfruttando meglio le nostre risorse, che sono già adesso tra le reali risorse artistiche del nostro paese, e che hanno come unica colpa quella di essere tradizionali e non innovative come alcuni vorrebbero.
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