Fare della stagione lirica maceratese un appuntamento biennale. E' questa la proposta che arriva da Enzo Marangoni, consigliere regionale della Lega Nord. Secondo l'esponente recanatese del Carroccio, lo Sferisterio opera festival ha rappresentato per Macerata "il fiore all’occhiello di un tipo di cultura spettacolo legato al tradizionale melodramma, nonché una sorta di pozzo di San Patrizio che ha inghiottito amministratori, direttori artistici, scenografi e soprattutto tanto denaro pubblico diretto e indiretto".
"Allora - prosegue Marangoni - viene da domandarsi se, in questo momento di crisi, anche di botteghino, non valga la pena fermarsi a riflettere e pensare a qualche trasformazione innovativa. Si potrebbe, ad esempio, rendere la manifestazione Biennale come quella di Venezia".
In questo modo, secondo Marangoni, "si potrebbe allestire un cartellone più interessante e di qualita’. C’è inoltre da chiedersi se la lirica riesca ancora a trasmettere il suo fascino ottocentesco alle giovani generazioni e se le attività commerciali maceratesi traggano reale beneficio dalla manifestazione".
"Insomma la bella estate dello scambio di biglietti gratuiti e degli amministratori in poltronissima per la ripresa di rito potrebbe andare in onda un anno sì e l’altro no. Va anche aggiunto che il numero eccessivo di biglietti gratuiti per le varie autorità, o presunte tali, è una delle cause dell’eccessiva onerosità del costo dei biglietti venduti, peraltro sempre meno".