Si inaugura giovedì la stagione lirica autunnale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con Salome lo “scandaloso” atto unico di Ricard Strauss tratto dal poema di Oscar Wilde, che fin dai suoi esordi è stato inseguito dalla censura. Il nuovo allestimento, frutto di una vistosa coproduzione a tre fra il Maggio, Teatro del Reggio di Torino e dal Teatro Real di Madrid, ideato dal regista canadese Robert Carsen con le scene e i costumi di Radu e Miruna Boruzzescu, sul podio il direttore d’orchestra austriaco Ralf Weikert, fra i principali interpreti Janice Baird nel ruolo di Salome, Kim Beglev Erode, Irina Mishura Erodiade e Marc S Doss Giovanni Battista.
Promette sensazioni sicuramente forti la messa in scena di Carsen, che torna per la terza volta sul palcoscenico del Teatro Comunale dopo le felicissime esperienze di Fidelio nel 2003, che gli valse il premio Abbiati della critica musicale dell’anno e Elektra con Ozawa nel 2008. A testimoniare l’amoralità materialistica e il vizio che pervade la vita familiare e pubblica dei protagonisti, l’azione si svolge nel caveau di un casinò .
Una produzione che ancora una volta urla provocazione, ci chiediamo se questa strada non sia stata anche fin troppo battuta, soprattutto dai teatri d'Opera prima Tedeschi e adesso Italiani, staremo a vedere..