Reduce da un'operazione al cuore dopo il malore che l'ha colpito durante le prove con l'orchestra a Chicago, Riccardo Muti ha i primi Grammy awards della sua carriera. Il primo titolo è stato quello per il miglior album classico dell'anno grazie alla registrazione magistrale del Requiem di Verdi. Assegnato il premio alla stessa registrazione anche per la performance del coro e dell'orchestra di Chicago. Unico rammarico il fatto che Muti non abbia potuto ritirare personalmente il premio, il maestro, infatti, si trova ancora sul letto del Northwestern Memorial Hospital di Chicago.
Qui Muti è ricoverato dal 3 febbraio scorso, quando durante le prove con l'orchestra americana cadde per un malore dal podio riportando la frattura della mascella. Successivamente, a seguito degli accertamenti effettuati, gli è stato impiantato un pacemaker a scopo precauzionale, onde prevenire eventuali altri malori simili.
Facciamo a Muti gli auguri, sperando di vederlo presto sul podio, e approfittiamo dell'evento per innescare una riflessione, è vero che il mercato discografico è in crisi, i giovani, scaricano tutto gratis, da internet (o quasi) questo sta innescando un fenomeno quantomeno strano; ora come ora le classifiche di vendita, sono forse un po meno affidabili al livello statistico: chi si ritrova a comprare dischi è spesso chi magari ha qualche anno in più, ha maggiore potere economico e nella buona parte dei casi non è in grado di utilizzare al meglio il pc. La mia idea è che questa situazione possa aiutare la classica e la lirica, che acquisteranno maggiore spazio nei prossimi anni, soprattutto a livello promozionale