Rumors: a Cagliari svolazzano gli Avvoltoi
Scritto da Enrico   
Domenica 06 Marzo 2011 17:39
teatro-lirico-di-cagliari
La  nomina  del Sovrintendente  per  il  più disastrato teatro  d'Italia, salassato  da  quasi vent'anni  di  furti e  malaffari, si  sta  per  risolvere...e  non certo  in modo  positivo. La  storia  del  Teatro  Lirico  di  Cagliari  è  ormai  nota. Gettato nel  baratro  del deficit  da  gestioni  scellerate e  immorali, prima  da  Mauro  Meli  poi  dall'inconsistente   Maurizio Pietrantonio, cacciato  come  Mubarak  a  furor  di  popolo  , con le  proteste  dei dipendenti esasperati  giunti a  truccarsi  da  zombie  e a  occupare  gli  uffici  dell'Ente, questo  emblematico  Teatro  vive adesso  l'ennesima  beffa: una tenzone  tra  alcuni  "papabili"  , definiti  da  un  abbonato  fedele  "unu  peus  de s'atturu" che  tradotto  vuol  dire  "uno peggio dell'altro".
E  chi sono  i  magnifici contendenti?
Quattro  nomi in corsa :
Giampaolo Vianello, che in passato ha guidato La Fenice di Venezia, l'ex sovrintendente del Comunale di Bologna Stefano Mazzonis, quello dell'Opera di Genova Gennaro Di Benedetto e  , dulcis  in fundo,  Marco Tutino.
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Stasera, dopo un tentativo- blitz  da  parte di  due membri del CDA  di far  passare  Di Benedetto....fumata  nera. Tutto  è  rimandato  a  giovedì.
Che  dire  su  questi  4  moschettieri? Vianello  ci  pare  senz'altro il più  serio  e  il  più  preparato,a  fronte  di un Mazzonis  cui pesa  sulle spalle  la  non felice   gestione  del Comunale  di  Bologna  , che ha  contribuito a  squalificare prima  del  colpo di  grazia  inferto  da  Tutino (anch'egli quasi linciato   dai  dipendenti esasperati) e  Gennaro Di Benedetto , che  a  Genova  ha  lasciato una  scìa  di  lacrime  e  deficit, tra  cui  lo sperpero del   famigerato fondo pensioni  che  ha  messo in ginocchio  il Carlo Felice. Di Benedetto, celebre  per  i suoi sperperi, riuscì a  inimicarsi  un  quantitativo industriale  di  sindacalisti  e quasi tutti i musicisti, eccettuato un grande  amico: Daniel  Oren,  cui  concedette  tutto  ciò  che  era  possibile  concedere.
Insomma: per  un teatro  che  non ha  i soldi  per pagare  gli stipendi, messo in ginocchio dai debiti, bisognoso  di  respirare  aria nuova  e  pulita...non c'è  male!!
Enrico Stinchelli
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