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Sicuramente tra i più importanti compositori romantici, famoso per le composizioni per pianoforte nelle quali esprime passionalità focosa e sentimenti intimi, delicati; non di meno, questo stile ricco di sfumature, chiaro e preciso nella condotta delle parti, caratterizza anche le grandi opere per orchestra. La sinfonia “Renana” scritta nel 1850, quindi durante gli anni sereni vissuti a Düsseldorf sulle rive del Reno, esprime il particolare attaccamento di Schumann a quel fiume che, dopo qualche anno, vedrà concretizzare i disturbi nervosi del musicista nel tentativo di suicidio; la sua prima esecuzione è del 6 febbraio 1851 con la direzione dell’autore. Da questa sinfonia, organizzata su cinque movimenti, traspare un’aria giocosa, anche di giubilo, dove si rievocano i miti della Germania e le leggende legate al grande fiume. È caratterizzata da un primo movimento dal ritmo sincopato che ricorda temi di vita operosa e gioiosa, da un secondo movimento, in cui è esposto un tema quasi di “ländler”, una danza popolare, di grande freschezza un po’ naif che richiama alla mente il placido scorrere delle acque del fiume, il tema è subito esposto dalle viole e dai violoncelli ed è poi ripreso più volte durante tutto il movimento. Il terzo (Andante) ed il quarto movimento (Maestoso) ci riportano alla solennità delle grandi cattedrali che ornano le città poste sulle rive del Reno (il quarto movimento in particolare pare contenga un richiamo alla cattedrale di Colonia) mentre l’ultimo movimento (Finale–vivace) ci riporta all’atmosfera di lieta vivacità del primo inscenando quasi una festa danzante sulle rive del fiume durante la quale tornano gli echi dei precedenti temi che emergono dalla memoria come lampi nell’euforia della festa. Allegro / Scherzo / Andante / Maestoso / Vivace Cliccando sui link sopra potrete ascoltarne una versione della Staatskapelle Dresden diretta da Giuseppe Sinopoli e registrata a Tokio il 24 gennaio 1998:
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