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Ascolta il trillo del diavolo
Il violinista Giuseppe Tartini (1692-1770) raccontò di aver inserito nella sua Sonata per violino n. 4 in sol minore un elemento particolare, "una musica di sovrumana bellezza" che egli disse di aver ascoltato in un incubo eseguito dal demonio stesso!
« Una notte (1713) sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se fosse arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla che le stesse al paragone. Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione e presi all'istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato, ma invano. Il brano che composi è, in verità il migliore che abbia mai scritto, ma è talmente al di sotto di quello che m'aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava. »
![]() Una stampa del sogno come destritto da Tartini
La trascrizione finale del brano vide la luce solo 17 anni dopo il sogno, e venne data alle stampe solamente nel 1798, dopo la morte dell'autore con il nome di Sonata per violino in sol minore
La Sonata divisa in quattro movimenti, invece che i tre canonici delle sonate.
La sonata per violino inizia con un "Larghetto affettuoso" in 6/8, dalla struttura molto semplice, lineare, rappresenta il tema base di tutta la sonata, il secondo è un "allegro" in 2/4, molto più complesso del primo movimento su cui è basato, viene poi un "andante in tempo ordinario". Nei tempi centrali domina il gioco ora concitato ora conciso del violino, senza alcun eccesso ornamentale e virtuosistico. Nell'ultimo movimento l'impeto drammatico dell'Allegro si alterna, con straordinaria efficacia, alla passionalità lirica dell'Andante, con due idee, l'una patetica l'altra drammaticamente irresistibile, a imprimere gli accenti più vigorosi all'originalità dell'invenzione tecnica.
Il Trillo del diavolo ha affascinato e colpito generazioni di musicisti ed appassionati, per i virtuosismi tecnici necessari per suonare questa sonata, e ovviamente per la storia che lo lega alle forze infernali.
Tiziano Sclavi, celebre padre di Dylan Dog inserisce Il Trillo del Diavolo all'interno della collana di fumetti, La prima comparsa della sonata avviene per mezzo di una giovane e bella violinista che suona sotto la direzione di un vecchio compositore, questi vuole perfezionare la sonata al punto di renderla uguale a quella suonata dal diavolo nel leggendario sogno di Tartini.
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