Le suites per Violoncello di Bach
Scritto da Flower   
Venerdì 24 Aprile 2009 00:00

Ascolta il preludio della suite numero 1 (BWV 1007)

Johann Sebastian Bach, sicuramente il massimo esponente del Barocco tedesco, un artista  inusuale nel suo tempo, che ha voluto scegliere un iter diverso da quello preferito da altri musicisti tedeschi dell’epoca.
Bach sente il bisogno di creare uno stile musicale proprio della sua “nazione”. In quel tempo infatti, la musica prodotta nelle corti dell’attuale Germania  è  imitazione della più famosa musica del tempo, spesso Italiana, che gli artisti compongono ed eseguono per dilettare i Nobili. Nel periodo tra il 1717 e il 1723 (anno in cui si insedierà in qualità di Cantor e direttore di musica presso la chiesa di San Tommaso di Lipsia), Bach si trova a Cöthen in qualità di  maestro di cappella del principe Leopold von Anhalt,  dove godé di ampia libertà di lavoro. Risalgono a quel periodo alcuni grandi lavori strumentali quali tra l’altro le quattro Suite per orchestra e  i Concerti Brandeburghesi.
Le suites per violoncello solo, anche queste composte durante la sua permanenza a Cöthen, sono un opera unica nel suo genere. Per secoli, nessun musicista scrisse per violoncello solo, pochi pionieri della cosiddetta scuola strumentale di Bologna avevano osato

 

 
Concepite nella classica tipologia della suite (a differenza delle Suites per violino solo che introducono danze desuete come la Borea): Preludio, Allemanda, Corrente, Sarabanda e Giga nella stessa tonalità, aggiungendo dopo la Sarabanda una coppia di danze, nella stessa tonalità e nella omologa di modo diverso, Minuetti nella I° e II° Suite, Buorrées nella III° e IV° e Gavotte nella V° e VI°, in esse contrasta il piano formale così tradizionale rispetto all'originalità di comporre musica, per uno strumento essenzialmente monodico, nell'epoca del basso continuo. In questo forse si avverte la necessità in Bach di muoversi su di un terreno codificato, nell'accingersi a comporre per uno strumento di cui forse non aveva esperienza diretta, musica così elaborata
 
La morte Bach, nel 1750,  lascia di lui una grande fama come organista, più che come compositore, soltanto nell’800 verrà riscoperta l’importanza della sua musica,  dobbiamo invece aspettare per la rinascita delle suites per violoncello, che il  noto violoncellista Pablo Casals registrò per la prima volta nel 1925.

Grandi misteri avvolgono la composizione delle suites, che   ci sono pervenute da una copia redatta dalla seconda moglie di Bach, Anna Magdalena, conservata presso la biblioteca nazionale di Berlino. Un recente studio di Martin Jarvis, professore presso un università australiana, mette in dubbio la paternità della composizione asserendo che con buone probabilità la nascita delle suites per violoncello e di altre opere di Bach si debbano al genio creativo di Anna Magdalena.

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