Il Carnevale degli animali
Scritto da Flower   
Sabato 16 Maggio 2009 00:00

Ascolta "il Cigno"

Ascolta "Acquario"

 

Il Carnevale degli animali, per due pianoforti e piccola orchestra, probabilmente la composizione più popolare del  Parigino Camille Saint-Saëns. Un Compositore sicuramente tra i più eclettici, che si fece portavoce della musica strumentale, prevaricata in Francia nell’800 dall’opera. Nelle composizioni di Saint-Saëns riusciamo ad intravedere un espressione sincera e forte dello spirito romantico che ha pervaso non solo le opere, ma anche la vita di questo Autore.

 il carnevale degli animali..

E poi dicono di certi musicisti che sono dei cani.. 

Fu organista e pianista, molto attivo come concertista in tutto il mondo, si spense agli inizi degli anni venti del secolo scorso a Tripoli, e solo dopo la sua morte fu dato alle stampe nella sua completezza  il Carnevale degli animali, scritto per due pianoforti e piccola orchestra nel 1886, pensato come divertimento per gli amici più intimi. Unica parte dell’opera pubblicata prima della dipartita dell’autore è: Il cigno, conosciuta dai più perché facente parte del balletto “La morte del cigno”.

Nel carnevale, il compositori, tenta di affidare un ruolo descrittivo alla musica, una galleria di caratteri di animali ed umani. 

 

Vediamo In ordine i Pezzi

1. Marcia reale del leone: Il primo brano descrive l'avanzata di un leone, immaginato come di consueto come re della foresta. Gli accordi ripetuti dei pianoforti sottolineano la cadenza del passo dell'animale. La solennità del brano è resa da sonorità chiare e incisive, in tempo Andante maestoso.

 

2. Galline e galli: Pianoforti, clarinetto, violini e viola riproducono il chiocciare delle galline per trentacinque battute. Il "coccodè" è reso da note corte e incalzanti, con l'acciaccatura sulle note alte.

 

3. Emioni: L'immagine che il brano propone è la corsa veloce e frenetica di questi cavalli; il tempo Presto furioso caratterizza questa parentesi virtuosistica dei due pianoforti. Dopo veloci arpeggi e scale, il brano si conclude con sbrigativi accordi finali. (il pezzo è stato letto come una satira nei confronti dei virtuosi del piano

 

4. Tartarughe: L'ironia del brano consiste nella scelta del tema. Il famoso Can-can dell'Orfeo all'infero di Jacques Offenbach, originariamente un travolgente balletto, viene qui proposto in versione lenta, evidentemente "adattato" per l'andatura lenta delle tartarughe.

 

5. L'elefante: Il goffo animale viene descritto dal timbro grave del contrabbasso, che espone un valzer su accompagnamento del secondo pianoforte. Anche qui la citazione di un tema famoso, la Danza delle silfidi di Hector Berlioz, dà ironia al brano: le silfidi erano creature mitologiche leggiadre e graziose, che contrastano con la pesantezza dell'animale.

 

6. Canguri: I salti improvvisi dei canguri sono riprodotti da brevi successioni di note deil pianoforti. Nonostante il carattere comico della descrizione musicale, il brano conferisce un tono di mistero e di ambientazione fantastica, introducendo al suggestivo brano che segue.

 

7. Acquario: I pianoforti, il flauto, la glassarmonica e gli archi eseguono una dolce nenia, in tempo Andantino. I fraseggi e gli arpeggi, esplorano sonorità inconsuete, descrivendo l'ambiente impalpabile e al contempo soave dell'Acquario. Le scale ascendenti degli archi e del pianoforte descrivono efficacemente le bollicine dell'acquario. Il brano è stato recentemente utilizzato nelle colonne sonore del film fantasy Harry Potter

 

8. Personaggi dalle orecchie lunghe: Il brano riproduce inequivocabilmente il raglio degli asini, con note acute dei violini succedute da note basse. Il titolo del brano però allude anche ai critici musicali del tempo e alla loro aria saccente, presi di mira da Saint-Saëns con questa descrizione caricaturale.

 

9. Il cucù nel bosco: Il cuculo si inserisce con il suo cu-cu (suonato dal clarinetto) in una trama di accordi minimali dei due pianoforti. L'atmosfera riproduce i colori e le sensazioni della foresta, con la presenza quasi nascosta dell'uccello.

 

10. Voliera: Il rapido volo incessante di uccelli non meglio identificati viene riprodotto da una leggera frase del flauto, ripresa più volte, sull'accompagnamento degli archi. Il brano suggerisce sensazioni di libertà e spensieratezza.

 

11. Pianisti: La musica di questo brano non è altro che una serie di semplici e ripetitivi esercizi di studio per l'apprendimento del pianoforte. Inserendo la "razza" dei pianisti tra gli animali, Saint-Saëns dipinge una divertente parodia di questi musicisti, costretti ad ore di ripetitivo ed estenuante studio sulla tastiera. Lo strumento stesso viene messo in ridicolo, mentre propone elementari studi piuttosto che scale, arpeggi o virtuosismi.

 

12. Fossili: I fossili vengono riprodotti dallo xilofono, che fa pensare al rumore delle ossa. I temi di questo brioso brano sono tratti dalla Danza Macabra dello stesso Saint-Saëns e dal Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini.. Con questa canzone Saint-Saens prende in giro i critici musicali, spesso vecchi e antichi.

 

13. Il cigno: Sicuramente il più celebre motivo di Saint-Saëns, conosciuto soprattutto per il balletto La morte del cigno, di cui fa parte. Sugli arpeggi dei due pianoforti, il violoncello espone il dolcissimo tema, in tempo 6/4 in sol maggiore.

 

14. Finale: Un allegro rondò che alterna il nuovo divertente tema con la citazione di temi già proposti dagli altri brani, quasi a ricapitolare tutta l'opera.

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