Wolfgang Wagner, nipote del compositore tedesco Richard Wagner e depositario dell'eredità musicale della famiglia, è morto ieri all'età di 90 anni. Dal 1951 al 2008 Wagner ha diretto il festival wagneriano che ogni anno si svolge tra luglio e agosto nella città bavarese di Bayreuth, collaborando con il fratello Wieland Wagner fino alla sua morte nel 1966.
Wolfgang Wagner è morto ieri a Bayreuth. Qui era nato del 1919 da Siegfried, unico maschio di Richard e dalla sua moglie inglese e nazista, Winifred. È lei che, dopo la morte dello sbiadito Siegfried nel ‘30, diventa l’anima del Festival. Un’anima nerissima: tessera numero 29349 della Nsdap, il partito nazionalsocialista. Anche dopo la sconfitta e la condanna davanti al tribunale di denazificazione, insiste a riferirsi al Führer come «USA», acronimo di «Unser seliger Adolf», il nostro caro Adolfo. Mai pentita. «Hitler? Così affascinante», dichiara nel ‘45 a Klaus Mann, figlio di Thomas e giornalista al seguito degli occupanti americani.
Quella dei Wagner è sempre stata una famiglia complicata, piena di odii, rivalità , complessi: rispetto a loro, i Buddenbrook sembrano i Cesaroni. Wolfgang è il terzo figlio della coppia Siegfried-Winifred. Prima nascono Wieland e Friedelind, l’eretica che scappa negli Stati Uniti dove s’innamora di Toscanini e fa propaganda contro il Terzo Reich. Quando scoppia la guerra, Wieland non è richiamato: si tratta, ordina Hitler, di «preservare il prezioso sangue dei Wagner». Wolfgang invece viene arruolato e gravemente ferito durante l’invasione della Polonia: «Il mio braccio era quasi staccato dal corpo - racconterà -. Pensavo che me l’avrebbero amputato». Invece non solo guarisce, ma vivrà fino a novant’anni.