Solidarietà a Marco Tutino, sovrintendente del teatro Comunale di Bologna, da parte del ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi. Il riferimento è soprattutto alla protesta, in corso da giorni, contro il decreto sulle fondazioni liriche, da parte di un gruppo di lavoratori del teatro che hanno occupato fisicamente l’ufficio di Tutino, che in questo modo, secondo il ministro, è “condizionato nell’esercizio delle proprie funzioni”.
“Le parole di saggezza del sovrintendente Tutino meritano ben altra attenzione nella fase delicata che sta interessando la lirica italiana – ha detto Bondi in una nota – in cui Governo, Parlamento e parti sociali sono impegnate nella discussione di una proposta di riforma del settore, aperta a possibili modifiche ma ormai improcrastinabile”.
Certo probabilmente farebbe più comodo al governo una risposta meno agguerrita da parte dei sindacati, e dei lavoratori che già adesso si trovano in situazioni spesso poco edificanti, dopo aver dedicato un intera vita alla musica, non si vedono più garantiti i compensi minimi per poter materialmente campare la propria famiglia.
Intanto gli scioperi continuano, nuovi ne vengono annunciati a Roma e a Venezia, dove sicuramente salteranno le prime del 18.