Neumann è il corrispettivo tedesco del nostro "amato" Bondi, e proprio negli scorsi giorni il ministro tedesco della cultura ha annunciato con sommo piacere che nella nuova finanziaria tedesca i fondi per la cultura e per gli spettacoli dal vivo di classica e lirica non verranno tagliati, al contrario del belpaese, in Germania da anni esistono sistemi alternativi di finanziamento che prevedono defiscalizzazione dei contributi per le "fondazioni", soglie massime dei cachet per solisti i quali vengono pagati oltre le cifre stabilite direttamente dagli sponsor. Proprio in questi giorni in Italia si parla della nuova finanziaria, di come il nostro sia uno di quei paesi che ha stretto meno la cinghia, facendo pesare meno la "crisi" ai contribuenti. Eppure si è deciso di mettere in ginocchio un settore, insieme ad altri altrettanto importanti, se non più importanti come ricerca, università e sanità .
Vogliamo continuare così, facendo le cose a metà ? Ci chiediamo cosa si aspetti a muoversi con le defiscalizzazioni, ci chiediamo quale sia il reale interesse di chi della politica ha fatto un mestiere, salvare il settore non è impossibile, ma l'immobilismo celebrale di chi ci governa sta rendendo quantomai arido un settore che in Italia dovrebbe essere tra i primi.