Commissariato il Teatro dell'Opera di Roma
Scritto da Flower   
Domenica 05 Aprile 2009 12:50
 
Il teatro dell'Opera di Roma si unisce a  quelli di Napoli, Genova e Verona, già commissariati in precedenza. Al termine di una lunga e non del tutto serena riunione, il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha nominato il sindaco di Roma Gianni Alemanno «commissario straordinario per un periodo di tre mesi».  L’attuale sovrintendente, Francesco Ernani e l’intero consiglio di amministrazione vengono rispediti a casa mentre i sindacati hanno proclamato una serie di scioperi che bloccheranno i prossimi spettacoli.
 
Il ministo dei beni culturali Sandro Biondi 
 
La decisione del Ministro cade in un momento di rilancio artistico del teatro, confortato anche da un netto aumento del pubblico, intanto sembra sempre più lontana la possibilità della nomina di Riccardo Muti come «direttore musicale», data la richiesta da parte del maestro di  un teatro pacificato, condizione necessaria per l’assunzione del nuovo incarico. 
In una nota del ministero si dichiara: «Il provvedimento si è reso necessario per la mancata approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del bilancio consuntivo 2008 e del bilancio previsionale 2009». 
Il commissariamento del Teatro era nell'aria da tempo  e una verifica del bilancio avviata dal Ministero ha portato alla luce un deficit di 9 milioni di euro. Gli scioperi che sono stati evitati per le  quattro repliche dell’Ifigenia in Aulide di Gluck, diretta da Muti, bloccheranno probabilmentelo spettacolo dedicato ai Ballets russes e le repliche di Pagliacci con la regia di Franco Zeffirelli. 
  
Il nuovo commissario e sindaco della capitale Alemanno dichiara «sono contrario al taglio della stagione, soluzione che consentirebbe qualche risparmio, ma contro la quale mi batterò. Ora la palla passa al ministero che deve dirci se è in grado di garantire un importante intervento economico per uscire da questo disavanzo strutturale». 
Annus horribilis per i teatri italiani. A Genova  Giuseppe Ferrazza, «commissario straordinario», annuncia che «se non interverranno sensibili fatti nuovi, presto porterò i libri in tribunale, dichiarando fallito il teatro».
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aprile 05, 2009     

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