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Corruzione, trucchetti, protetti portati avanti dal potente del caso, nepotismo, favoris essuali, ricatti. Non stiamo parlando di Vallettopoli, ne del mondo dello spettacolo televisivo, l'elenco di nefandezze riportato sopra è da associare ai concorsi di Musica Classica ed Opera. Quando si pensa alla musica classica, all'Opera, si pensa ad un mondo austero, dove il rigore e la serietà professionale vengono prima di qualsiasi altra ragione. Dimenticatelo, tutto il mondo è paese, e come lo spettacolo, televisivo, cinemat ografico, è costellato di fenomeni di malcostume, così nella musica classica la corruzione dilaga, e questo, lasciatelo dire, sembra essere un eufemismo.  ![]() In questa diapositiva un gruppo di Giurati poco corretti nelle fasi finali di un concorso  I concorsi, in questo ambito, sono banditi da teatri, fondazioni, con l'intento di "trovare" degli interpreti adatti per un Opera, o per dei concerti. Il premio per i vincitori consiste nella maggiorparte dei casi, in un contratto, o in una borsa di studio. Rivolti principalmente a giovani, servono quindi ad aiutare artisti vin erba a dare un incipit di un certo rilievo alla loro carriera. Come si fa a decretare chi fra i concorrenti è il migliore? Il più adatto ad un ruolo, ad interpretare un personaggio? A decidere vengono chiamate delle giurie di "esperti": Insegnanti di Canto, Direttori Artistici, Musicisti, Agenti (ovvero intermediari che propongono alle varie istituzioni gli artisti, in cambio di una percentuale del loro cachet), che nella totale imparzialità , illuminati dall'amore per la musica, forti di una morale quanto mai rigorosa, votano il vincitore.  Cosa succede durante questi concorsi? Gli artisti selezionati, sono sempre i migliori? I selezionanti, sono sempre super partes? La risposta è No. Come succede spesso nella vita comune, la corruzione porta ad aiutare. gli allievi di un certo insegnante, gli amici di un certo politico, o quelle persone che sono disposte ad accettare degli inviti poco artistici. Jessica Dunchen, pubblica il 21 aprile di quest'anno un articolo sull'Indipendent, in cui denuncia curruzione e affari torbidi che da anni vanno avanti all'interno di concorsi e competizioni di questo tipo, addirittura, da decenni. L'articolo non fa nomi, per evitare querele ed ovvi problemi legali. Ad una sola voce fuori dal coro si aggiunge l'urlo di vendetta di un gruppo su Facebook, composto da più di 10.000 artisti, il fondatore Ben Johnson, ci spiega una delle tecniche utilizzate allinterno di questi concorsi "guidati": I concorsi vengono spesso svolti, nelle fasi finali, in presenza di pubblico, se si deve spingere qualcuno alla vittoria, i giurati eliminano nei primi turni gli artisti più bravi, per avere meno problemi in fase finale, in cui decreteranno la vittoria dei raccomandati. In molti concorsi avviene che, per salvaguardare la musica e la giusta esecuzione di questa, nessun vincitore venga scelto, giustissimo, ovviamente poichè l'opera è in programma, si dovranno comunque scegliere degli interpreti per suddetto ruolo, il caso vuole che questi artisti possano essere presentati dagli stessi agenti che hanno presenziato al concorso in qualità di giurati. Probabilmente basterebbero alcune misure per garantire la massima chiarezza all'interno di queste manifestazioni: 1. Registrare tutte le performance degli artisti 2. Svolgere tutte le fasi del concorso in sale aperte al pubblico 3. Votazione secca, senza possibilità di discussioni tra i giurati, in cui si possa influenzare positivamente o negativamente un votante in merito ad un artista  La corruzione, il malcostume, le inadempienze all'interno dei teatri sono purtroppo una regola ed i recenti problemi dei teatri italiani, sono sintomo anche di questi problemi. Non è difficile sentire voci riguardo direttori artistici (Il direttore artistico è una persona altamente qualificata sotto il profilo artistico, che viene nominata per affiancare il sovrintendente nella gestione del teatro, mantenere alto il profilo artistico delle stagioni, e quindi scegliere i cast degli spettacoli futuri) di alcuni teatri che fanno scelte orientate a favorire maggiormente delle agenzie di management a loro vicine, ovvero ad affidare degli spettacoli particolarmente importanti ad artisti in cambio di mazzette passate sottobanco. Queste ovviamente sono solamente voci, ma ci chiediamo se non sia il caso di indagare su queste voci.  Ci rivolgiamo inoltre al pubblico e a quelle persone, che lavorano nel mondo dell'arte e della cultura, denunciate le irregolarità , denunciate i comportamenti scorreti ed i favoritismi, denunciate chi ruba a piene mani sfruttando l'arte e la cultura, questo comportamento condannerà questi generi alla morte. Tagscorruzione-canto-opera-classica-teatri-concorsi di canto-corsi-gruppo facebook-lirica-ben johnson-direttore artistico-indipendent-jessica dunchen
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